Puccinelli


(post precedente)

elementiagricolturaOgnuno sa poi quanta industria si adoperi dai nostri coltivatori onde il lucchese suolo renda un frutto, invano atteso da ogni altro terreno ; il perchè tu vedi dopo la mietitura, coperti i campi di nuova vegetazione, ed osservi sull’alte montagne levarsi il frondoso e robusto Castagno, l’ annoso e sempre verdeggiantedeggiante Olivo sulle colline, la vite ferace sui poggi deliziosi e sulle amene pendici che ne fornisce a suo tempo un’abbondante ricolta. A coltivare questa lodevole industria, non mancò il Puccinelli di dare alle stampe i suoi Elementi di Agronomìa, offerti agli alunni dei Licei primari della Toscana, e dedicati al chiarissimo Marchese Antonio Mazzarosa. In quest’opera di un sol volume, l’Autore nessun’altra cosa ebbe in mente, se non di darci un libro di facile e comune intendimento, e che poi riuscisse di pubblica utilità. Le cognizioni agronomiche vi sono esposte con tal ordine, chiarezza e brevità, da renderla pregevole non solo a chi si conosce di questa scienza, ma eziandio ai pratici agricoltori che riscontrano in questo breve trattato tutte quante le massime fondamentali dell’ arte Agraria, pei quali egli volle comporla ; mancando essi di una guida che li conducesse con intelligenza all’esercizio dell’agricoltura nel paese che potrebbe meritamente appellarsi il giardino d’ Italia.

(post successivo)

Foto: GrUpPo MiCoLoGiCo LuCcHeSe “B. PuCcInElLi” © Tutti i diritti riservati

(post precedente)

Abbiamo già accennato come di volo, essere stato il Puccinelli il primo a sedere su d’ una Cattedra nuova in Lucca, ma il frutto delle sue indefesse fatiche non videsi apertamente che nel 1848, quando incominciò a dare alle stampe le sue lezioni di Fisica Sacra, in cui fece conoscere quanto fosse ito addentro a questa sublime scienza, pregevole per ognuno che la possegga, ma utilissima precipuamente per gli ecclesiastici. Proponendosi di mostrare l’ esistenza di Dio collo studio della Storia naturale, e di mettere in armonia le teorie della Fisica con le dottrine della rivelazione, ha egli soddisfatto a questo doppio divisamento di tal maniera da convincere chiunque abbia per disavventura abbracciato principii diversi da quelli che professa il Cattolicismo. Non si è quindi astenuto dal confutare quei “naturalisti, anche moderni, che volendo spiegare i fenomeni delle cose create colle sole forze dell’ intelletto, bene spesso sonosi trovati come astretti a fissare delle massime erronee, ed in opposizione a quanto ci venne divinamente ispirato. Arroge a ciò, non aver lui omesso di combattere con vigorìa nel campo della ragione e dell’ esperienza alcune ipotesi, ammesse da taluni sullo stato primitivo della terra, sulla genesi spontanea dei corpi organizzati, e sul potere che alle influenze esterne si attribuisce di cambiare lo stato dei vegetabili ; le quali cose sono state così maestrevolmente tratlate, quasi da sgomentare chiunque Cattedratico che ne dovesse far motto ex professo. Che poi il Puccinelli facesse servire la scienza alla morale, lo dimostrano vari altri scritti pregevolissimi che a modo di lettere si veggono inviate al Direttore della Prammalogia Cattolica e pubblicate in quello stesso giornale. Una delle medesime serve di confutazione ad alcune idee del Raspali relative all’ influenze Antidiluviane, ed Antistoriche sulla vegetazione ; un’ altra discorre delle Osservazioni relative alla Storia naturale fatte dai Missionarj Cattolici ; un’altra perfine risguarda ad una lezione accademica del Signore Achille de Zingo che ha per titolo — Cenni sopra alcuni corpi organici che si manifestano nelle infusioni.
Nella prima il nostro Professore ribatte con adequate e forti risposte le stravaganti e fantastiche opinioni del Raspail ; e non contento a questo, rafforza il suo ragionare con argomenti somministratigli dall’accurata esperienza dei moderni naturalisti, e dall’ unico e più antico libro, che chiaramente e veridicamente parli su questa materia, voglio dire dalla Genesi Mosaica.
Nella seconda fa conoscere come al progresso della botanica abbiano molto contribuito i Missionari Cattolici coll’ averci tramandato dalle lontanissime regioni ove dimorano, molte e preziose notizie intorno ad alcuni vegetatili di quei paesi, ed alle loro medicinali o mortifere proprietà : intorno alla straordinaria longevità e vegetazione degli alberi per opera degli agenti esterni, non che ai luoghi ove l’una e l’altra si riscontra: intorno alla Sinonimia delle piante, della quale i cultori della botanica sentono oggi più che mai il bisogno di conoscere; ed intorno alla Geografia Botanica che tuttora, sarei per dire, ha necessità di maggiori osservazioni e d’ indagini più accurate. Notizie risguardanti certe piante delle sacre pagine, come pure altre di queste, che possono essere considerate per la loro singolarità ; notizie finalmente di molta importanza relative alla botanica applicata in special modo alle arti, che meritano non solo di essere registrate, ma di tenersi eziandio in altissimo conto.
Col terzo scritto per ultimo si adopera il nostro Autore di mostrare quanto giovi a sostenere la causa della verità in un secolo siccome il nostro, in cui si adoperano mille inutili sforzi, valevoli solo a illudere i poco dotti o gli incauti, per provar l’esistenza di una generazione spontanea o Eterogenesi, che sorga da quando a quando qualche naturalista di sano intendimento, il quale sveli e combatta gli errori delle dottrine che si diffondono a danno solo del vero. Tra questi valenti l’ autore distingue il signore de Zingo che con bellissimi e bene eseguiti esperimenti microscopici, prova chiaramente la falsità di talune osservazioni, che si adducono per base delle massime che spacciano con impudenza i fautori delle teoriche insidiose della generazione spontanea, e delle accidentalità per tutte le cose create.
Servano questi brevi cenni sugli scritti del Puccinelli che spettano alla fisica sacra ; e se ne avessi voluto dir di vantaggio, avrei forse oltrepassato i limiti del dovere, e stancata la vostra sofferenza; però non aggiungo parola.

(post successivo)

(post precedente)

E siccome piaceva al nostro chiaro soggetto d’occuparsi senza riposo, così nel 1846 dette alle stampe una dissertazione intitolata — Della utilità dei codici speciali di Farmacìa — . Accenna l’ autore gl’ inconvenienti che possono accadere in medicina dall’ uso de’ rimedi mal preparati, e i danni eziandio che potrebbero derivarne, qualora si adoperassero medicamenti di questa sorta, senza averli sottoposti all’ azione dei reagenti chimici, onde scuoprirne l’alterazione, e senza averli ridotti (nel caso di bisogno) alla necessaria purezza. L’ argomento è trattato con criterio, e corredato di esperimenti di confronto, che dimostrano all’ evidenza quanto sia utile, per non dire indispensabile, la formazione di un Codice precettivo di pratica Farmacìa, per servire di norma a coloro che preparano i rimedi, affine di evitare ogni disordine nel loro uso.

(post successivo)

(post precedente)

Fotocomposizione da Eric Perrone.

Nello stesso anno 1841, prima però che comparisse al pubblico il primo fascicolo della sua Flora, scrisse una lettera al distinto botanico Pietro Savi che fu poi stampata nel giornale toscano di quel tempo, intorno ad una pianta della famiglia delle Ciperacee. Questa pianta già descritta dal celebre Micheli fiorentino il 1728 nel suo Nova Plantarum genera col nome di Scirpo-Ciperus, non era stata più trovata fra noi. Colla medesima pianta il Bertoloni fondò il genere Pogonostylis chiamandola Pogonostylis Squarrosus, e la descrisse avendo sott’occhio l’ erbario dell’ anzidetto Micheli, esistente in
Firenze presso il Professor Targioni, come egli stesso avverte nella sua Flora Italica. Da questo stesso esemplare ne traeva similmente la descrizione il Professore Gaetano Savi, dandole il nome di Scirpus gracilis nel suo Botanicon Etruscum. Questa bella Ciperacea, riguardata dai nostri botanici come perduta, fu dal Professor Puccinelli ritrovata il 1839 nell’ erborare presso la palude di Bientina in un luogo detto — al Porto a Chiuso. Nella sua memoria egli la descrisse con precisione, ne presentò la figura in litografia, che la riportò di poi nella sua Flora, e così dopo oltre un secolo dal suo smarrìmento, con questa pianta si videro di nuovo arricchire gli erbari italiani.

(post successivo)

Foto: Eric Perrone There is a Creative Commons license attached to this image. Attribuzione

(post precedente)

Filippo Parlatore.jpgL’ opera suddetta promosse fra noi, e rese più agevole lo studio delle piante spontanee, e risvegliò in molti giovani studiosi, il desiderio di andare erborando per formare particolari collezioni di piante, affine di meglio apprendere e ritenere i propri caratteri di queste, e la loro botanica disposizione.
Dell’ Autore di sì pregevole lavoro scientifico, il chiarissimo ed insigne botanico Professor Parlatore, così ne scrive nel giornale botanico italiano : «Il Professor Puccinelli è uno di quegli uomini pieni di ardore per la scienza che egli coltiva, malgrado di tutti gli ostacoli che ha dovuto superare. Prodigioso è il numero delle piante della flora lucchese, la cui conoscenza è dovuta al nostro Autore, grazie ai tanti sudori, e alle tante fatiche che ha dovuto sostenere per pubblicare questa Synopsis » . Le lusinghiere espressioni di quest’ elogio, oltre al merito intrinseco dell’ opera, si riferiscono ancora ai non pochi disagi, ed alle grandi pene sopportate dall’ Autore prima della sua pubblicazione, non che alle spese fatte in proprio per la necessaria erborazione.
Anche la rivista Europea, giornale di molta riputazione, parla nei termini seguenti della Flora Lucchese: «La Synopsis plantarum in agro Lucensi sponte nascentium che offre il Professore Benedetto Puccinelli può servir di modello a simili lavori italiani. È desiderabile che ogni parte d’ Italia giunga a vantare un simile prospetto ». Le quali parole, quantunque brevi, a chi bene l’estima, contengono un’ ampia lode ed un encomio forse desiderato da molti, ma ottenuto da pochi ; perchè tutto compendiò in breve l’ accortissimo Giornalista, quando propose come Modello il lavoro del nostro Scrittore.

(post successivo)

Pagina Successiva »