Amanita muscaria è probabilmente la specie fungina maggiormente nota tra il pubblico, quella su la quale si è più discusso per i suoi usi etnomicologici, quella per molto tempo più temuta per la sua velenosità e la prima per la quale si è provveduto ad isolare il principio tossico.
Ma A. muscaria è nota tra molti cercatori di funghi anche per un’altro motivo: secondo la tradizione popolare la sua presenza è strettamente associata alle stesse località ed agli stessi periodi di crescita di Boletus edulis tanto che in alcune regioni A. muscaria è nota con il nome volgare di segnabrise (brisa è il nome popolare utilizzato per identificare il porcino).
In questi ultimi anni è stata segnalata una particolare ma ricorrente associazione micorrizica tra pianta arborea, A. muscaria e B. edulis (1). Tale micorriza “composita” forse può spiegare la stretta associazione segnalata tra queste due specie? È dunque possibile che la suddetta tradizione popolare abbia un fondamento scientifico?
(1) Ian R. Hall, Wang Yun and Antonella Amicucci (2003). Cultivation of edible ectomycorrhizal mushrooms. Trends in Biotechnology 21(10):433-438.
Foto: GrUpPo MiCoLoGiCo LuCcHeSe “B. PuCcInElLi” © Tutti i diritti riservati













