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nicotineVi è un rischio potenziale per la salute pubblica dovuto alla presenza di nicotina nei funghi“. Questo è il titolo del rapporto della European Food Safety Authority (EFSA) che segnala il rinvenimento di elevati concentrazioni di nicotina, superiori al limite massimo stabilito dal regolamento 396/2005,  in campioni di funghi secchi (per lo più Boletus edulis ma anche tartufi e Chantarellus sps.) di varia provenienza anche se principalmente di importazione cinese.

I motivi della contaminazione da nicotina non sono chiari. L’Italia potrebbe risultare essere un paese a rischio a causa dell’elevato consumo di funghi.

Fonte: EFSA. Potential risks for public health due to the presence of nicotine in wild mushrooms. 11/05/2009. [http://www.efsa.europa.eu/EFSA/efsa_locale-1178620753816_1211902521498.htm]

Approfondimenti:  1) Nicotine, http://en.wikipedia.org/w/index.php?title=Nicotine&oldid=289159780 (last visited May. 11, 2009).

2) Regolamento (CE) n. 396/2005 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 febbraio 2005, concernente i livelli massimi di residui di antiparassitari nei o sui prodotti alimentari e mangimi di origine vegetale e animale e che modifica la direttiva 91/414/CEE del Consiglio (Testo rilevante ai fini del SEE) [http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2005:070:0001:0016:IT:PDF].

Le varie leggi regionali che disciplinano la raccolta di funghi, generalmente impongono che questa avvenga nel periodo compreso tra l’alba ed il tramonto (nel caso della legge 16/99 della Regione Toscana secondo l’art. 9 “può essere esercitata solo nelle ore diurne, da un’ora prima del sorgere del sole fino ad un’ora dopo il tramonto”). Sicuramente è una norma sensata in considerazione soprattutto dei rischi connessi ad una scarsa illuminazione.

Comunque se proprio non riuscite a dormire la notte perché temete di non riuscire a trovare i funghi prima dei vostri amici cercatori, potete programmare le vostre ricerche aiutandovi con le effemeridi solari della vostra località. Quelle relative alla città di Lucca sono disponibili nel calendario dell’associazione ed accessibili anche dalla home page del blog. accessibili dalla home page del blog della ns. associazione oppure tramite questo link.

Come leggerle?
Esempio per il giorno 23 settembre 2008:

Twi: 6:37 (inizio crepuscolo civile)
Sunrise: 7:06 (alba)
Sunset: 19:14 (tramonto)
Twi: 19:43 (fine crepuscolo civile)

Chi avesse necessità delle effemeridi di altre località, può procurarsele sul sito http://www.sunrisesunset.com

Foto: GrUpPo MiCoLoGiCo LuCcHeSe “B. PuCcInElLi” © Tutti i diritti riservati

“Sabato 11 ottobre, c/o il Palazzo Comunale di Castiglione Garfagnana si svolgerà una giornata di studio su “La Grifola frondosa (Il Grifone)” a seguito della recente introduzione di questa specie fungina nell’elenco delle specie commercializzabili della Regione Toscana. Tale evento è organizzato dalla Comunità Montana della Garfagnana in collaborazione con il Gruppo Micologico Lucchese “B. Puccinelli”, l’Azienda U.S.L. 2 di Lucca, il Comune di Castiglione Garfagnana, il Gruppo Micologico Lucchese “B. Puccinelli” e l’A.G.M.T. e si svolgerà secondo il seguente programma:

10.30: saluto delle autorità;

10.50: “La valorizzazione dei prodotti secondari del bosco. Delibera della Giunta Regionale n. 589/2008“. Andrea Vinci – Regione Toscana.

11.20: “La Grifola frondosa: morfologia, fisiologia, sistematica“. Pietro Petrucci – Gruppo Micologico Lucchese “B. Puccinelli”.

11.40: “Il Grifone in cucina e nella cultura popolare“. Fiorani Fabiana – Comunità Montana della Garfagnana.

12.40: Buffet.

Coordina l’assessore Ettore Benedetti – Comunità Montana della Garfagnana.

A seguito della giornata di studi verrà allestita la VII mostra dei funghi a Castiglione Garfagnana. La mostra resterà aperta per tutta la giornata di domenica 12″.

Hen of the Woods di dbarronoss (ANSA)

- FIRENZE, 15 SET –

Via libera alla commercializzazione del Grifone. Non si tratta del mitologico animale, bensì della Grifola frondosa, specie di fungo diffuso e apprezzato soprattutto in alcune aree dell’Appennino che cresce alla base dei castagni, dalla caratteristica forma a creste sovrapposte…

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Foto: di dbarronoss There is a Creative Commons license attached to this image. AttribuzioneNon commercialeNon opere derivate

Asparagus acutifoliusIn Toscana gli asparagi di monte (Asparagus acutifolius) sono considerati prodotti secondari del bosco ai sensi dell’art. 63 della L.R. 39/00; la raccolta dei turioni è consentita, senza limitazioni di quantità, dalla ripresa dell’attività vegetativa fino al 31 maggio di ogni anno (deliberazione della Giunta regionale n. 380 del 13/4/01).

Asparagus acutifolius è specie di interesse regionale ai sensi dell’allegato A della L.R. 56/00.

Fonti:

1. Regione Toscana. Servizio Foreste e Patrimonio Agricolo Forestale [consultato il 3 Aprile 2008]

2. Legge Regionale 6 aprile 2000, n. 56 [consultato il 3 Aprile 2008]

Foto: GrUpPo MiCoLoGiCo LuCcHeSe “B. PuCcInElLi” © Tutti i diritti riservati