Identificazione
23 Marzo 2009
26 Novembre 2008
Un aspetto molto interessante relativo alla identificazione dei funghi è che spesso si ricercano non solo quei caratteri che sono percepibili con la vista ma anche quelli olfattivi, tattili e gustativi. Credo che è questo il motivo per cui l’identificazione di un fungo risulta spesso molto più complessa ma anche coinvolgente di quella di un organismo vegetale o di uno animale animale.
Mi sono reso conto della presenza del fungo della foto, appartenente al gruppo di Marasmius alliaceus, a causa dell’intenso odore di aglio che emanava e che ho sentito mentre ero intento a fotografare un altro fungo!
Foto: GrUpPo MiCoLoGiCo LuCcHeSe “B. PuCcInElLi” © Tutti i diritti riservati
12 Novembre 2008
Ieri come oggi: non solo porcini secchi
Posted by Benedetto under Boletus, Gastronomia, IdentificazioneLeave a Comment
Le analisi condotte sui porcini secchi importati hanno occasionalmente rilevato la presenza di specie differenti difficilmente riconoscibili ad un occhio non esperto. In alcuni casi si è trattato di errori nella selezione del materiale da confezionare ma non sono mancati dei veri e propri tentativi di frode.
Tale praticha ha probabilmente orgini antiche come si deduce da quanto scritto da Clemente Rossi: [...] conviene essere molto guardinghi nella compera di quelli che sono smerciati ad uso cucina, attesa la mescolanza fraudolenta che vi può essere fatta non solo di altre sostanze, come fetterelle di rapa e di zucca, che restano bianche essiccate, ma eziandio per la mescolanza di funghi mangerecci tanto sospetti che nocivi. Tante volte non è solo il Boletus edulis che è posto in commercio essiccato per uso domestico, ma non vi sono esclusi il Boletus luridus, i Licoperdon, le Clavarie, gli Hydnum, i gambi di molti Agarici e Dio sa che non ci possa essere frammisto anche il velenosissimo Agaricus muscarius [...] (1)
Evidentemente è vero che la storia si ripete.
(1) Rossi C (1888). Gastromicologia. Milano.
Foto: HelenaN
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27 Maggio 2008
Identificare una specie non è affatto semplice per chi inizia ad interessarsi di funghi anche perché è necessario tenere conto della variabilità dei caratteri identificativi nei vari stadi di maturazione del fungo. Spesso anche i testi amatoriali non sono di grande aiuto perché sono soliti raffigurare singoli esemplari in particolari momenti del loro sviluppo.
Questa foto mostra tre esemplari di Agaricus arvensis in vari momenti di crescita. La forma del cappello, la lunghezza del gambo, l’aspetto dell’anello appaiono differenti in tali esemplari. Del diverso colore delle lamelle in seguito alla maturazione delle spore abbiamo già parlato in un recente articolo e questa foto può chiarire ulteriormente quanto scritto in tale occasione.
Foto: GrUpPo MiCoLoGiCo LuCcHeSe “B. PuCcInElLi” © Tutti i diritti riservati
19 Maggio 2008
Ancora sui colori delle lamelle
Posted by Benedetto under Funghi, Identificazione, SporeLeave a Comment
Come già detto in un precedente post, in alcuni funghi è possibile prevedere il colore della sporata osservando i riflessi o il colore delle lamelle. Tale carattere è solitamente richiesto nella maggior parte dei testi utilizzati da amatori e professionisti per l’identificazione delle specie. Questa operazione, di per sé non semplicissima, è complicata dalla presenza di specie che già da giovani hanno un colore delle lamelle simile a quello che altre specie raggiungono solo con la maturità delle spore. Il fungo della foto, ad esempio, ha le lamelle di colore rosa ma non è un rodosporeo; a maturità le sue lamelle assumono un colore molto scuro.
Foto: GrUpPo MiCoLoGiCo LuCcHeSe “B. PuCcInElLi” © Tutti i diritti riservati










